Mostra: i 5 elementi

Locandina mostra
Locandina mostra

Il giorno sabato 3 settembre alle ore 18.30 presso la Sala Mostre Temporanee

del Museo Genna Maria di Villanovaforru si inaugura la mostra I CINQUE

ELEMENTI, curata da Paolo Sirena, in concomitanza col finissage della mostra

Frammentitre di Bruno Massimo Medda, artista uscente, che donerà un’opera

al Museo ed al Comune di Villanovaforru.

Cinque artisti per tre forme d’arte. Pittura, fotografia e scrittura

rappresentati ognuno da un elemento differente, ma rinchiusi tutti all’interno

di una splendida location.

L’aria è forte e libera. Accoglie le influenze che il mondo esterno le dona. Se

rinchiusa e compressa la sua forza diventa prorompente. E’ il trionfo della

creatività come lo è la pittura di Sarkos. I suoi oli su tela non accettano

costrizioni poiché essi sono liberi. Le sue nuvole sono fluide, impalpabili,

leggere e volatili. Esse sono rinchiuse all’interno di una tela ma sempre pronte

a riprendere il volo.

L’acqua è prorompente. Dalla sorgente cui nasce diventa sempre più forte

fino a trasformarsi in un torrente. E’ fluida, scorre sotto terra per poi ritornare

in superficie trasportando tutto ciò che incontra nel suo cammino. Le foto di

Gigi Cabiddu Brau sono questo, sono quelle immagini che l’artista incontra

nel suo passaggio per esser plasmate su “carta”. E non serve soffermarsi sui

particolari poiché esse sono dirette e d’impatto. Impatto forte come lo è un

fiume in piena.

La terra è la maternità, la base di tutta la natura. E’ fertile, creativa e accoglie

la vita nel suo grembo materno. Con l’avvento della cultura moderna però la

terra è stata depredata, ferita nella sua sacralità. Ivonne Daube con le sue

foto riporta la terra alle sue origini primordiali. La natura si ritrova ad esser

nuovamente al centro dell’universo.

Il fuoco è l’energia che illumina il mondo. E’ passione, irruenza ed impulso.

Ed è questo impulso che si ritrova nella pittura di Gisella Mura. I suoi acrilici

hanno una forza dirompente. Sono istintivi ma al tempo stesso ricercati. Le

sue donne ti osservano con i loro volti imperscrutabili, mentre i suoi angeli

sembrano volersi staccare dalla tela per potersi librare nuovamente in aria.

La quintessenza va oltre lo spazio-tempo, l’Elemento non creato e

indefinibile. Questo elementale si manifesta con qualsiasi immagine la vostra

mente voglia dargli. Ed è quello che accade leggendo il romanzo di Diego

Brughitta, ove i suoi personaggi sembrano volersi separare dalle pagine per

poterti prendere per mano e trascinarti all’interno della storia.


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