Territorio e ambiente di Villanovaforru

Villanovaforru si trova in Marmilla, una sub-regione della Sardegna centro - meridionale ed amministrativamente appartiene alla Provincia del Medio Campidano. Convenzionalmente l'area geografica è distinta tra Alta e Bassa Marmilla e di quest'ultima ne è parte il nostro paese. Marmilla deriverebbe dal latino "mamilla" per via delle colline dal profilo addolcito, che paiono conformazioni mammellari sparse a caratterizzare la geografia. E' uno dei territorio più recenti della storia geologica sarda, formatosi dopo il distacco dalle attuali Spagna e Francia, di numersi blocchi granitici che avrebbero composto la nostra isola, avvenuto tra i 30 ed il 25 milioni di anni addietro; tra questi ammassi, emersero diversi vulcani e si ebbe lo sprofondamento di un'area che comprendeva il Campidano, la Trexenta e la Marmilla, con la conseguente inondazione causata dalle acque marine, avvenuta tra i 24 ed i 20 milioni di anni fa. I sedimenti di sabbie, calcari, marne ed arenacee, ricoprirono col tempo questa depressione, imprigionando piante marine, pesci e conchiglie che si ritrovano in abbondanza allo stato di fossili. La terra col tempo riprese lo spazio che avevano occupato le acque, grazie anche ad una intensa attività vulcanica che 3 milioni di anni orsono diede origine ai particolari altipiani basaltici, tra cui quelli più vicini a Villanovaforru, sono la Giara di Collinas e quella di Siddi. Circa un milione di anni fa, prende forma definitiva il paesaggio nel quale tutt'oggi viviamo, a differenza che l'inaridimento del clima, il disboscamento, gli incendi e l'attività agricola, hanno in buona parte modificato. Fortunatamente Villanovaforru, grazie alla sua posizione geografica ed alla natura di una parte dei suoi terreni, non tutti coltivabili, è riuscito a conservare un'apprezzabile superficie boschiva, caratterizzata principalmente da alberi di leccio. Il resto di territorio si divide tra i pascoli destinati all'allevamento ovino ed i campi utilizzati prevalentemente per la cerealicoltura. Sono discrete anche le estensioni piantumate ad ulivo ed in minor parte, quelle occupate per la viticoltura, che negli anni passati era attività ben più praticata Il paese ha un'altitudine di circa 300 metri s.l.m. e le estati non sono troppo calde, grazie anche alla presenza dei boschetti che circondano l'abitato. Il più vasto di questi è Funtana Jannus, raggiungibile a piedi in pochi minuti di passeggiata e meta di cercatori di funghi e per le scampagnate di Pasquetta e Ferragosto. Nell'area verde di Musius è possibile ammirare un gigantesco leccio, chiamato per le sue notevoli dimensioni "Sa Matta Manna". Anche il parco archeologico di Genna Maria, che prima della sua valorizzazione era una collina spoglia, è oggi un luogo alberato e curato, con vialetti e punti sosta, oltre ad essere un sito incredibilmente panoramico da cui si possono vedere 53 paesi, il mare di Cagliari, il Golfo di Oristano ed il massiccio del Gennargentu. Gli amanti del pic nic, possono consumare lo spuntino nelle aree attrezzate di Santa Marina, Bia Forru, Sa Perdogada e Aqua Frida. I rilievi maggiori, sono le colline di Genna Maria, Perdu Porcu, Brunk'e s'ollastu e superano di poco i 400 metri.

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